Viaggio nell’hotel degli incubi di Shining

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Esistono tante categorie di viaggio, però quel che tutti noi cerchiamo quando scegliamo una nuova meta è vivere una nuova esperienza. Qualcosa da raccontare quanto torneremo a casa, un ricordo speciale che possa restare nella mente. Partendo da questo principio si cerca qualcosa di estremo, originale, unico. Potrete non crederci, ma una delle mete più visitate ultimamente sono i luoghi infestati. L’idea di entrare in contatto con il paranormale, sentire il gelido tocco di un fantasma, i brividi sulla pelle o vivere in prima persona fenomeni inspiegabili diventa una meta attrattiva.

Stanley Hotel

Per questa ragione esistono i viaggi del paranormale. Oggi parliamo dell’hotel che ha inspirato Shining. Dovete sapere che l’Overlook Hotel, dove è ambientato il romanzo, nella realtà non esiste. King stanco di stare nel Maine decise di fare un viaggio e, chiusi gli occhi, puntò l’indice a caso su una mappa. Il caso sorteggiò Bulder nel Colorado. Durante il viaggio dovettero pernottare in un albergo e l’unico che trovarono fu lo Stanley Hotel, che in quel particolare periodo dell’anno era totalmente deserto. Gli ampi saloni riecheggiavano oscuri dei loro passi e gli dissero che la stanza 217 era posseduta. Da buon romanziere horror, King non se lo fece dire due volte e volle pernottare nella stanza maledetta.

COURTESY STANLEY HOTEL

Il racconto di Stephen King

Anche la cena nell’hotel fu molto evocativa, erano gli unici ospiti. I tavoli erano deserti con le sedie messe a testa in giù sopra, mentre la musica echeggiava tetra nell’enorme salone vuoto. La trama si delineava di momento in momento. Quella notte King sognò suo figlio correre, inseguito da una presenza oscura, tra gli ampi corridoi dell’hotel. Le urla del sogno si trasformarono in urla reali svegliandolo in un bagno di sudore freddo. I rumori dell’hotel, gli oggetti che cadevano inspiegabilmente tramutarono quella notte in quell’horror che tutti conosciamo. Comicamente, il film di Stanley Kubrick non fu ambientato nello Stanley Hotel, perchè al regista non piacque come location.

Altre storie

Le storie avvenute dentro lo Stanley Hotel, come le gemelline morte, le presenze inquietanti sono state sentite e vissute da parecchi visitatori. Oggi è diventato un luogo di culto, dove gli ospiti vanno per sentire le presenze. Proprio la stanza 217 è quella più ambita ed ogni notte qualcosa succede.  Persino lo show Ghost Adventures ha voluto filmare una nottata speciale all’interno della famosa camera. Qualche oggetto si mosse durante la notte, si sentirono delle voci, registrarono dei messaggi.

In rete girano varie foto scattate dentro l’hotel, con particolari che fanno e faranno di certo discutere. Quella che più colpisce è una dama di altri tempi che è stata immortalata sulla scala dell’hotel. Il fotografo non si era neanche accorto della presenza di un fantasma, notò il particolare solo tempo dopo.

By golly! I think I may have captured a #ghost at #StanleyHotel. #EstesPark

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