Si può fare il bagno a mare dopo mangiato!

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CONGESTIONE DIGESTIVA

I genitori ci hanno da sempre insegnato che dopo mangiato non possiamo fare il bagno per almeno tre ore. Se mangiamo qualcosa di leggero, come un gelato o una brioche basta aspettare 30 minuti! Crescendo però, specie se entriamo in contatto con gente che è nata fuori dal nostro paese scopriamo che in altri paesi questa “legge” non viene proprio considerata. Io rimasi atterrita quando per la prima volta vidi alcuni tedeschi fare il bagno subito dopo pranzo.
Rimasi a riva ad aspettare che morissero, annegassero o chissà che altro. Non so dire se rimasi sorpresa o delusa quando li vidi uscire senza alcun problema. Volli provare io stessa, con non poco terrore, a fare questo pericoloso bagno appena finito di mangiare, ma fortunatamente sono ancora qui a scrivere, è andato tutto bene. E allora ? E’ tutta una bufala ? No! O almeno non proprio. Qualche anno dopo, vidi un ragazzo svenire durante una doccia al mare. Cadde dritto come un sacco di patate, quando rinvenne vomitò e tra brividi di freddo e malessere generale rimase parecchio scosso. Congestione sentenziò un dottore che era li in vacanza insieme a tutti noi.

COS’E’ ?

La scienza ha pareri contrastanti circa la pericolosità della congestione. Esistono dottori che parlando di congestione digestiva che colpisce l’apparato gastrointestinale quando durante la fase di digestione lo stomaco subisce un rapido raffreddamento. Durante la digestione, infatti, il sangue è concentrato nella zona dello stomaco. Se abbassiamo troppo repentinamente la temperatura si interrompe il processo digestivo e questo causa malessere, vomito ed il famoso svenimento. Secondo un’altra scuola di pensiero questo non succede affatto e comunque se succedesse non potrebbe causare l’annegamento di una persona. Un eccesso di sangue che arriva allo stomaco non è in grado di bloccare l’uso degli arti e farti annegare. Secondo questi dottori, l’unico rischio è quello di aver forti crampi allo stomaco e in casi estremi di vomitare in acqua. In uno studio americano risulta che i casi di morte per congestione siano al di sotto dell’1% e spesso in realtà si tratta di altre patologie insorte in concomitanza. Secondo lo stesso studio condotto dal N.Y.Times gli affogamenti dovuti al bagno con stomaco pieno erano per lo più legati ad un uso eccessivo di alcol (41%) o ad un intossicazione alimentare (25%).

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PERCHE’ ALLORA IN ITALIA SI PARLA TANTO DI CONGESTIONE?

Quindi la congestione esiste, solo che i suoi effetti sono un tantinello diversi da come ce lo raccontavano i genitori. Fondamentalmente veniamo dal periodo in cui si cercava di educare tramite il terrore! Per evitare che i bambini girassero per casa distruggendo il mobilio i nonni dicevano che c’era il lupo. Che poi, a ben vedere, cosa faceva il lupo a casa del nonno non è tanto chiaro! Mia nonna aveva il suo mostro preferito : “Mano pelosa”, sempre pronta ad attaccare noi bambini se ci avventuravamo nelle stanze buie!

In realtà anche storicamente, in italia, di vere e proprie morti da congestione non se ne sono registrate.  Però è stata ingigantita nelle storie dei nostri genitori per evitare che i piccoli potessero sentirsi male e rovinare la giornata a mare. Quindi per evitare problemi e giustificare l’impossibilità di fare il bagno, la congestione si è trasformata in un killer spietato, pronto a colpire qualunque bambino che osasse mettere un piede in acqua senza aspettare 3 ore! Nella realtà medica è semplicemente un senso di malessere che ha degli effetti diversi da individuo ad individuo! Questo non vuol dire che questo meccanismo non esista, ma ognuno di noi reagisce ad esso in modo diverso. Inoltre tutto dipende da quanto è “fredda” l’acqua in cui ci stiamo per immergere. Se facciamo una doccia tiepida non rischiamo nulla. Se l’acqua del mare non è fredda, come in molti mari italiani, il rischio è davvero minimo. Basta bagnare un po’ la pancia prima di immergersi e, magari, entrare lentamente per permetter al corpo di abituarsi alla temperatura.  Queste accortezze evitano lo shock termico che potrebbe causare la congestione. Un ulteriore accorgimento è quello di non andare troppo lontano, così se ci sentiamo male possiamo gestire il malessere o comunque chiedere aiuto.

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