La luna artificiale sul cielo cinese entro il 2020

Luna

La  Luna è stata  musa affascinante dei poeti, scrittori, musicisti,  innamorati di lei nei secoli e per secoli. La  luna  è  il rifugio dei sogni, delle speranze, delle paure umane, capace di  rischiarire le notti buie e di dare conforto a tutti noi. Aristotele la definiva “un secondo sole”, ma se tra poco nei nostri cieli arrivasse  davvero una  seconda luna?

Potrebbe sembrare la trama di un nuovo film di fantascienza ma non lo è. Infatti,  la Cina sta per lanciare in orbita una luna artificiale che illuminerà la loro metropoli Chengdudi di  notte. Addio lampioni che illuminano le strade, al loro posto infatti la nuova luna dovrebbe dare una luminosità 8 volte maggiore di quella vera.

La seconda luna

Il centro di ricerca scientifico cinese  si è trincerato dietro un “no comment” assoluto, senza confermare o smentire l’esistenza del piano. Si potrebbe pensare  che Wu, funzionario locale, sia desideroso di fare pubblicità al suo centro e abbia gonfiato  la notizia del progetto. Quindi stando alle poche notizie,  la “luna artificiale” sarebbe in grado di illuminare un’area compresa tra i 10 e gli 80 chilometri di diametro, con un livello di precisione di alcune dozzine di metri e una potenza otto volte superiore a quella della luna vera. Quindi sostituirebbe l’ illuminazione elettrica.

Gli ambientalisti si trovano contrari a questo progetto perché temono che una luce di quel tipo potrebbe alterare  i bioritmi di uomini e animali.  Il Quotidiano del Popolo, spiega che più  di un fascio di luce  si andrebbe a trattare di un alone luminoso che non influirebbe sui normali bioritmi.

Sembra che gli scienziati cinesi si siano ispirati da un ‘idea di un artista francese, che aveva idealizzato di mettere una collana fatta di specchi intorno alla terra,in modo da riflettere la luce solare su tutta Parigi. Non è la prima volta che l’idea di un gigantesco specchio utilizzato per potenziare l’illuminazione viene citato, infatti  un gruppo di astronomi e ingegneri russi, nel  1990 fece  un breve test lanciando  una serie di specchi nello spazio. Deviando  i raggi solari riuscirono a  proiettare  la luce sulla Terra nell’emisfero notturno. 
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