Quando la coppie scoppiano: riconoscere i primi segnali

LO STUDIO

Un team di esperti ha seguito un centinaio di coppie sposate da quando si sono uniti in matrimonio per i successivi 13 anni.  Lo scopo di questo studio era scoprire quali sono i segnali che possono portare al  divorzio e quali indicano invece un matrimonio sano e duraturo nel tempo. Gli esperti hanno analizzato il modo di rapportarsi delle coppie, cercando di trovare punti in comune tra quelli che si sono separati e quelli che hanno un rapporto più stabile.

La prima cosa che è saltata all’occhio degli studiosi è il paradosso affettivo. Le coppie pù affettuose  nella fase iniziale del rapporto, contrariamente alla logica, sono state quelle che hanno rotto prima.

LA MAGIA

Le coppie che hanno divorziato dopo sette o piu’ anni erano quelle che inizialmente erano più legate, su cui chiunque avrebbe scommesso. L’amore a prima vista, la favola che si realizza davanti ai nostri occhi, l’affiatamento iniziale non sempre sono i segni che danno la certezza di un rapporto solido e duraturo. Ma perchè ? Com’e’ possibile che due anime che sembrano gemelle possano scoppiarsi ?

La ragione sembra sia legata proprio a questa magia iniziale, perchè la convivenza di due persone non è mai facile come sembra. Il rapporto all’inizio è magico, sembra quasi irreale, ma col tempo si trasforma, muta. Il principe azzurro e la principessa scoprono di essere umani, con i loro difetti ed i loro pregi. La routine prende possesso della loro vite e la magia diventa quotidianità, famiglia, doveri. I piccoli litigi fanno emergere la vera personalita’, i conflitti interiori emergono, la tavoletta del gabinetto dimenticata alzata troppe volte diventa rabbia. L’infatuazione che nascondeva i difetti ed i conflitti, le differenze sostanziali tra uomo e donna scompare permettendogli di vedersi per come realmente sono: spesso due mondi distanti anni luce tra loro.

LA PASSIONE

Senza  quella magia speciale che li rendeva unici e simbiotici, si deve guardare a ciò che rimane tra le due persone. Se non vi è alcun legame oltre alla passione, allora la relazione rischia di andare in pezzi.  Le emozioni esagerate, la passione fisica, sono difficili da sostenere nel tempo. Questo tipo di comportamento si trova più comunemente nel periodo denominato “della luna di miele“, che è quella fase che va dai tre ai nove mesi dall’inizio del matrimonio. Finita questa fase, comincia la vita quotidiana, la routine, dove si vedranno emergere le vere personalità. La persona, idealizzata, che pensavi di aver sposato è svanita e così nasce il malcontento.

Questo non significa che provate affetto sia un cattivo segno! Questo accade solamente quando i sentimenti offuscano la ragione e si idealizza troppo il partner, senza guardare realmente alla sua vera personalità. L’errore nasce quando si vedono i difetti ma si crede di poterli correggere. Si sbaglia a soprassedere se un difetto per noi è grave, ma visto che possiamo accettarlo nel presente va bene così. Quando si sposa una persona si sposano anche i suoi difetti e dobbiamo mettere in conto di conviverci per sempre.

Ma se chi inizialmente era troppo affettivo e passionale ha divorziato dopo 7 anni, chi invece mostrava fin da subito situazioni di conflitto senza alcuna forma di affetto ha rotto ancora prima. Si conta che tali relazioni siano degenerate in divorzio entro i primi due anni. Questo perchè non esistevano delle basi solide su cui fondare il rapporto. Segnali come la  mancanza di impegno nella relazione, l’anaffettività, il poco rispetto reciproco, la poca flessibilità nell’accettare l’altro portano a conflitti tali da rompere inesorabilmente.

QUINDI?

Come dicevano i latini in medio stat virtus, cioè la virtù sta nel mezzo. Le coppie che non eccedono in affettività, ma sono ben bilanciate, che si vogliono bene nonostante i difetti, che litigano ma riescono a far pace, alla fine sono quelle che resistono di più. Ogni giorno esistono milioni di ragioni per litigare, la convivenza non è mai facile, ma se ci si vuol bene davvero vale la pena viaggiare insieme.

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